sabato 12 agosto 2017

Quarto giorno OTR

Sveglia abbastanza presto, alle 7 siamo già a fare colazione. Iniziamo con i nostri preferiti: uova, bacon e hash Brown per Mauro e benedectine per me con succo e caffè.
Ci prepariamo e partiamo verso il parco di Mesa Verde.
Arriviamo verso le 9 e trenta. C'è già parecchia gente al Visitor Center dove si fanno i biglietti. Difatti un giro non ha più disponibilità.
Facciamo la Balcony House alle 12,30 e Cliff Palace alle 2,30.
Abbiamo perciò tempo per fare il loop della Mesa. Ci sono punti panoramici sulla valle Montezuma e scavi archeologici di alcune capanne e kiva, la tipica abitazione delle popolazioni che abitavano la Mesa.




Il tempo passa in fretta e a mezzogiorno ci avviciniamo al primo punto di incontro. Parcheggiamo, ci mettiamo le scarpe e alle 12 e dieci andiamo dove abbiamo visto che c'è il ranger che aspetta per la visita.... però guardo i biglietti che mi allunga Mauro e mi accorgo che siamo nel posto sbagliato! Questa è la visita delle 2 e trenta! Di corsa (si fa per dire visto che si fatica parecchio a più di duemila metri!) torniamo alla macchina e speriamo di farcela.
Per fortuna l'altro punto non è distante, 5 minuti e arriviamo. C'è già un mucchio di gente e la ranger Kate arriva dopo poco. È una gran chiaccherona. La visita è di un'ora ma praticamente durerebbe 15 minuti senza tutte le soste e le storie che ci racconta.
Comunque molto carino il percorso con la grande scala a pioli, il passaggio nel tunnel e l'ultima scaletta.





Adesso con calma torniamo al punto della seconda visita.
Ci mettiamo a sedere all'ombra e aspettiamo le due e trenta. Come ranger ci capita un'altra chiaccherona...



Qui si usano le scale solo alla fine per uscire.
Raggiungiamo la macchina e usciamo dal parco.
Tornati a Durango ci facciamo subito una bella birra al Belle Saloon e poi una passeggiata a vedere il treno e il museo.





Doccia, cena al ristorante e nanna.

venerdì 11 agosto 2017

Terzo giorno OTR

La mattina facciamo una mega colazione all' Oasis e partiamo.

Primo stop quasi fuori programma alle Zapata Falls: ho letto che il trekking è "bagnato" ma praticamente dura  pochissimo. Mentre la strada per arrivarci è un fuoristrada abbastanza impegnativo.
Imbocchiamo la strada e piano piano ballonzolando arriviamo al parcheggio. Mi metto le scarpe e partiamo. Camminiamo per dieci minuti e arriviamo al fiume. L'unica cosa da fare per raggiungere le cascate è entrare in acqua a piedi nudi per me. Mauro invece ha le Teva.





L'acqua ovviamente è gelida! Dopo un po' non mi sento più i piedi... Scivolo sull'unico sasso melmoso, do una ginocchiata, mi bagno e... perdo gli occhiali!!!
Comunque bella esperienza!

Ritorniamo alla macchina e sulla strada principale. In un paio d'ore raggiungiamo Pagosa Springs.





Peccato perché è un po' nuvoloso o forse no perché altrimenti ci saremmo proprio cotti. Rimaniamo un paio d'ore a bagno nell'acqua puzzola e poi ripartiamo per la destinazione finale della giornata: Durango.
Arriviamo e ci sistemiamo: il posto è davvero carino e in stile western.
Peccato che appena arrivati in camera mi iniziano delle fitte alla pancia e devo correre in bagno tre volte...
Usciamo subito a fare due passi e poi vogliamo mangiare presto.
Proviamo ad andare alla birreria, c'è un po' da aspettare. Birra ottima e visto che ho la pancia disturbata io mangio salmone alla griglia.
Subito a letto.

LA CAMERA:








Hotel Strater
Durango

giovedì 10 agosto 2017

Secondo giorno OTR

Sveglia alle 6 e colazione con waffel. Diciamo che il buffet non è quello di Denver.
Si parte per il secondo giro che è molto vicino. Qui all'ingresso c'è il ranger e paghiamo il daily pass di 7 dollari. Entriamo, parcheggiamo e iniziamo il giro prefissato. Si va subito dentro al bosco sotto una pioggerella leggera. È davvero molto bello, poi esce anche il sole.


Animali? Tanti uccellini, scoiattoli, un picchio e un uccello blu, forse una ghiandaia? Niente orsi, anche se su tutti i tavoli delle aeree attrezzate c'era un cartello giallo che avvisava di non lasciare cibo.





Finiamo il giro e poi ci fermiamo a mangiare la frutta che avevamo comprato la mattina al market di fronte al motel.
Partiamo direzione Cripple Creek. Ci fermiamo per una passeggiata veloce: il paesino sarebbe carino peccato che dietro le facciate in stile ci siano solo casinò.
Prossima tappa Victor: che dire, non abbiamo visto cervi nel bosco e ne troviamo uno che si riposa dietro una casa!










Subito fuori Victor inizia la strada: iniziamo l'avventura della Golden Belt Road !
È una strada sterrata ma molto ben battuta. Il primo pezzo è molto largo, ci si passa comodamente in due. Attraversiamo dei panorami molto vari: alpini e canyon. Passata la metà circa la strada diventa un po' più brutta. I passaggi sono stretti e le curve cieche. Poi ci sono due tunnel alla fine.
Comunque è stato moooolto lungo! Alla fine non passava più.
Ritorniamo sulla strada  asfaltata e alla civiltà prima sulla HGW 50 e poi a Pueblo imboccando l' interstate 25. Arriviamo verso le 5 al Lodge.
È davvero carino!
Usciamo subito per mangiare perché il ristorante chiude alle otto. Ottimo e abbondante!



Finiamo di mangiare e entriamo nel parco: alla stazione del ranger c'è un cartello con su scritto "pagherete la prossima volta" così entriamo.
Prima sorpresa....
Seconda sorpresa: per accedere al parco delle dune bisogna per forza attraversare il fiume! Ovviamente non vi dico Morara...
Ci armiamo di coraggio, con le ciabatte in mano e passiamo. L'acqua è un po' freschina ma passabile. Essendo piovuto un po' oggi pomeriggio la sabbia è scura e dura.




Facciamo un pezzettino fino alla base della duna più vicina, ormai è il tramonto e siamo a posto così.
Torniamo verso l'Oasis e ci fermiamo per prendere delle birre. Al motel, doccia, birra in veranda, aggiornamento blog e nanna.

LA CAMERA:

Great Sand Dunes Lodge
Mosca


mercoledì 9 agosto 2017

Primo giorno OTR

Nottata come la precedente: due, quattro  e sei.
Doccia e colazione. Sono proprio contenta!
Quindi riusciamo a partire abbastanza presto, alle otto siamo già in strada. Peccato solo che per uscire da Denver c'è molto traffico.
Comunque alle nove siamo già all'ingresso del parco. 




Attimo di smarrimento perché in ufficio non c'è nessuno e sembra tutto chiuso.
Poi leggo un cartello: ci sono dei fogli da compilare e i soldi si lasciano in una busta da infilare dentro a una cassetta. Sono troppo avanti!
Iniziamo la nostra passeggiata lungo questo mini canyon. Prima sorpresa: un gufo maestoso si alza in volo spaventato dalla nostra presenza.
Il giro è carino anche se non eccezionale: alla fine anche un serpente (a sonagli?) ci attraversa la strada.


Ci rimettiamo in macchina direzione Garden of the Gods ma prima ci fermiamo in un market per comprare un po' di cibo:  tanta frutta, gli immancabili Ritz e il Philadelphia. Entrati nel parco inizia a piovigginare così mangiamo riparati dal portellone della macchina.
Decisi ripartiamo per Pikes Peak anche se la cima è chiaramente avvolta da nuvoloni scuri. 30 dollari...
Iniziamo a salire e arriviamo senza intoppi al Cristal Reservoir. Ci fermiamo: fa un freddo birichino.
Riprendiamo la strada che inizia a salire. A Glenn Cove la sorpresa: la strada è chiusa per il maltempo. Grandina un po' infatti.
Aspettiamo una mezz'oretta poi decidiamo di tornare indietro perché non sembra migliorare.
Dopo un po' però Mauro dice che secondo lui è migliorata la situazione e quindi torniamo indietro. Il parcheggio è murato di gente che sta aspettando. In effetti dopo poco un tizio inizia a rimuovere i birilli che chiudono la strada. Siamo i primi della carovana!
In effetti la salita è impressionante nonostante le nuvole. Siamo comunque sfortunati perché c'è un altro blocco al Devil's Playground.
All'improvviso sale un altro nuvolone che ci avvolge, impossibile vedere a un palmo dal naso quindi, anche  se non abbiamo raggiunto la cima, torniamo giù soddisfatti.
Adesso ci dirigiamo al motel che è abbastanza vicino. Check-in e doccetta poi a cena al Ute Inn, Saloon e ristorante. Peccato che il bar è pieno perché c'è la musica e mangiare al bancone non mi va. Andiamo nella sala ristorante (deserta) e ordiniamo delle schifezze fritte. Una buona IPA e poi torniamo in motel.








LA CAMERA:



Country Inn Lodge
Woodland Park

martedì 8 agosto 2017

Un giorno a Denver

Ci svegliamo alle 2....e poi alle 4 e infine alle 6.
Io mi riaddormento pure.
Alla fine andiamo a fare colazione verso le 8.
Spettacolare! Un buffet davvero bello.
Ci rimpinziamo per bene e usciamo. Camminiamo facilmente verso Larimer e raggiungiamo la 16th. 




Dobbiamo raggiungere Broadway quindi la percorriamo quasi tutta: tanti fiori, negozi, il bus che la percorre ininterrottamente. Arriviamo alla AVIS verso le 10 ma decidiamo di non prendere la macchina prima perché altrimenti dobbiamo riconsegnata alla stessa ora. Torneremo verso le 14.
Così ritorniamo sulla 16th e da qui andiamo a vedere il Blue Bear.


Poi andiamo verso il Common Park e andiamo a fare un giro da Rei, gran bel negozio di outdoor.
Dopo ci sta a misura una bella birra da Denver Beer Co. 






Poi ritorniamo verso la AVIS e finalmente ritiriamo la macchina: una Kia Sorento di un bel colore bordeaux.
Tornati in albergo verso le tre ci ingubbiamo per bene fino alle sei e mezza!
Stanchi morti e affamati scendiamo al pub: Mauro mezzo pollo fritto e io un club sandwich che non finiva più!
Notte!
 

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